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EDIZIONE 2008 |
| Conclusione del Miss Italia Trans 2008 |
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Articoli tratti da:
- Wordpress
Miss Italia Trans 2008
- Wordpress
MISS ITALIA TRANS 2008, HA VINTO SONIA
- Kataweb
Sonia è Miss Trans 2008
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EDIZIONE 2007 |
| Conclusione del Miss Italia Trans 2007 |
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Articoli tratti da:
- ANSA
LA NOTTE DELLE CORONE: MISS GRAND PRIX, MURETTO E TRANS
- La Stampa
Mery è Miss Italia Trans 2007
- TGCOM
Miss Italia Trans arriva da Napoli
- Babilonia
Miss Italia Trans è Mery Sommella
- Gay.it
È DI NAPOLI MISS ITALIA TRANS 2007
- G@YNews
LA FASCIA A MISS TRANS
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EDIZIONE 2006 |
| Conclusione del Miss Italia Trans 2006 |
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- FOTOGALLERY di Libero Giada è Miss Italia Trans
- La Nazione Miss Trans è la mannequin Giada
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EDIZIONE 2005 |
| Conclusione del Miss Italia Trans 2005 |
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Da "La Nuova Ferrara"
Miss Italia Trans 2005 ha il volto raggiante di una parrucchiera napoletana di 30 anni, Stefania, che ha coronato il suo sogno. La ragazza aveva partecipato nel 2003 al concorso, ma senza successo. Così quando Platinette le ha consegnato la fascia, dopo aver sbaragliato 24 concorrenti, non ha saputo trattenere l’emozione. Ma non ha sorriso. << Non lo faccio quasi mai – precisa – perché tanto è la vita che sorride. Sinceramente non speravo in questa vittoria, ma ci tenevo. Mi piace socializzare, stare insieme alla gente. Noi che arriviamo dal sud siamo fatti così, riusciamo a comunicare e queste sono occasioni per farlo>>. Stefania ha sfilato, in abito lungo e in costume da bagno. Sulla pedana si sono esibite pittrici, parrucchiere, estetiste, bibliotecarie, cassiere, che continuano ad animare una manifestazione nata nel 1992, come risposta a Miss Italia. Miss Trans Sorriso è stata eletta Valere, 22 anni, estetista, di Maddaloni (Caserta). Di Napoli è anche Miss Trans Web, Sara, 32 anni, Parrucchiera per la Rai. Napoletane anche Miss Trans Eleganza, Mary, 31 anni, e Miss Trans Ingambissime, Lisa, 32 anni. |
EDIZIONE 2004 |
| Conclusione del Miss Italia Trans 2004 |
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La dodicesima edizione di Missitaliatrans si è conclusa per la prima volta con una vincitrice Toscana la bellissima pisana Pamela
Come tutti i concorsi che si rispettino anche qui la commozione della mamma per la propria figlia è stata oltree misura
Pamela tra pianti di gioia e commozione ha detto: "DEDICO QUESTA VINCITA ALLA UNICA DONNA CHE AMO: MIA MADRE"
Alla sua gioia si è aggiunta anche quella della Meri di Padova che per soli tre punti è arrivata seconda con il titolo Misstrans Model, terza è la bellissima Eva di bologna con il titolo Misstrans portamento. |
| dibattito: “Sembianze negate, Identità negate” |
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In concomitanza con il Concorso Miss Italia Trans 2004, siete tutti invitati a partecipare al dibattito “Sembianze negate, Identità negate” che si terrà il giorno 28 agosto 2004 presso il locale Priscilla Caffè a v.le Europa a Torre del lago, alle ore 17,00.
L’argomento è molto sentito nel mondo transessuale/transgender, trattandosi del cambio del nome, che infrange totalmente la legge sulla privacy di tutte/i le/i cittadine/i trans, aumentando sensibilmente i disagi che si debbono già superare quando ci sono disagi per l’identità di genere. |
| 27/28 Agosto 2004 Miss Italia Trans |
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XII edizione di Miss Italia Trans, il concorso nato nel 1992 per dare visibilità alle persone transessuali. L’obiettivo è quello di restituire un’immagine positiva e dignitosa a un mondo che, il più delle volte, è associato esclusivamente a fatti di cronaca o alla prostituzione. «La prima edizione del Concorso fu realizzata a Torre del Lago tra mille difficoltà - raccontano le ideatrici Regina Satariano e Anastasia La Monica – Il Vescovo di Lucca chiese al Prefetto di non permetterne lo svolgimento, la Circoscrizione di Torre del Lago minacciava barricate e cortei. Per fortuna tutto si svolse per il meglio perché la voglia di urlare la nostra gioia ha superato l’intenzione di esibizionismo che molti ci attribuivano». L'idea è nata perché il concorso di Miss Italia non permetteva (e non permette tuttora) ai trans, anche se operati e dunque donne sotto tutti i punti di vista, di partecipare alle selezioni. «A differenza di altri concorsi – afferma Regina Satariano – l’obiettivo non è solo quello di eleggere la più bella. E’ anche un modo per unire alla parte ludica l’aspetto della rivendicazione politica». Il concorso si apre infatti venerdì 27 agosto con la selezione delle candidate, mentre sabato la finale che si terrà la sera sarà preceduta da un dibattito, il pomeriggio, incentrato sulla necessità di una modifica legislativa per rendere possibile il cambiamento del nome anche prima di essere operati. |
| Miss Italia Trans: la tematica dell’edizione 2004 |
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Regina Satariano: «Già prima di operarsi deve essere possibile cambiare nome»
Dal Mit (Movimento d’Identità Transessuale) al Comitato Toscana Pride, dalla gestione del nuovo locale glbt sulla Marina di Torre del Lago, il Priscilla Caffè, all’organizzazioni di eventi nazionali come Miss Italia Trans, l’impegno senza sosta di Regina Satariano è a tutto campo. Dalla politica allo spettacolo, dall’associazionismo all’attività commerciale c’è un unico filo conduttore che lega la sua implacabile attività: la lotta ad ogni forma di discriminazione e la battaglia per l’uguaglianza dei diritti nel mondo del lavoro e nella vita sociale per le persone transessuali.
Il concorso di Miss Italia Trans l’ha ideato lei insieme a Anastasia La Monica 12 anni fa. Una concorrente era da poco stata eliminata dal concorso di Miss Italia solo perché transessuale. In seguito a quell’episodio per evitare “discriminazioni immotivate” fu esplicitamente introdotto nel regolamento del concorso di Miss Italia la necessità di essere “biologicamente” nate donne. La misura era colma, una nuova Miss Italia, un po’ meno futile di quella tradizionale, faceva la sua comparsa sul piano nazionale: Miss Italia Trans.
Regina, chi può partecipare al concorso ideato da te e Anastasia?
Tutto il mondo transessuale, ovviamente senza alcuna distinzione tra chi è operato e chi non lo è.
Quali obiettivi vi prefiggete di affrontare?
Avere una maggiore visibilità e affrontare le tematiche legate al mondo transessuale. E’ un modo per unire all’aspetto ludico la parte più politica. Un dibattito precede la finale del concorso e consente di approfondire le tematiche della realtà trans con un pubblico e un interesse di gran lunga maggiore rispetto al solito.
Qual è il tema che affronterete quest’anno?
La richiesta di una modifica alla legge 64/82 che renda possibile il cambiamento del nome prima dell’operazione chirurgica di adeguamento dei caratteri genitali. E’ una battaglia che seguo in prima persona ormai da anni.
Che vuol dire? Chiunque si sente di un sesso diverso da quello biologico potrebbe far richiesta di un nome del sesso opposto?
Certamente no! La richiesta può essere fatto solo quando il lungo iter burocratico è concluso. E’ una battaglia importante che tra l’altro potrebbe essere sottoposta al garante della Privacy.
Perché?
Quando una persona non è ancora operata, e quindi pur avendo cambiato l’aspetto esteriore mantiene sui documenti il nome del sesso biologico originario, si trova spesso in situazioni imbarazzanti che discriminano e ledono il diritto alla Privacy. Basti pensare, solo per fare un esempio, alle file davanti al seggio quando ci sono le elezioni. Di fatto ti trovi a dover dire pubblicamente che sei transessuale e che non sei ancora stato operato.
Con la tua proposta molti potrebbero scegliere di non operarsi?
L’importante è che chi si opera lo faccia con piena consapevolezza e non, come avveniva ancor di più in passato, con l’unica preoccupazione di liberarsi da una situazione di oppressione insostenibile.
I tempi sono cambiati…
Certamente. Se si pensa che solo 12 anni fa furono “minacciate barricate” per non far svolgere la prima edizione del concorso, perché la transessualità era vista come un handicap e in quanto handicap non doveva essere esibito, fortunatamente già ora si vive in un'altra epoca! |
EDIZIONE 2003 |
| TRANS IN PASSERELLA PER ELEGGERE LA MISS |
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A pochi giorni dalla chiusura della kermesse di Salsomaggiore, la Versilia ospita per due giorni le elezioni del transessuale più bello d'Italia
di Monica Maggi
Sarà difficile che possa salire agli onori della cronaca ufficiale, ma un merito gli va riconosciuto: quello di essere riuscito ad arrivare alla sua undicesima edizione. Stiamo parlando del concorso nazionale di Miss Trans (www.misstrans.net), l'elezione del transessuale più bello d'Italia. La gara si tiene in genere tra Bologna, città nota per l'ospitalità alle minoranze, e Viareggio che offre paesaggi marini stupendi anche d'inverno.
Quest'anno sarà di nuovo la Versilia il luogo deputato per l'elezione di Miss Trans. Date: 4 e 5 ottobre, e le organizzatrici Regina e Anastasia si stanno alacremente dando da fare per mettere a punto la macchina del concorso. Ma la loro, insieme a quella della manifestazione, non è stata vita facile. L'idea è nata perché il concorso di Miss Italia non permette a tutt'oggi ai trans, anche se operati e dunque donne sotto tutti i punti di vista, di partecipare alle selezioni. E Regina aggiunge: "Polemicamente, infatti, la nostra kermesse viene organizzata due settimane dopo la chiusura del concorso nazionale". Tra l'altro la bella e bionda Regina rivela che, qualche anno, fa alcune ragazze operate arrivarono in finale a Salsomaggiore. E poi automaticamente espulse dalla gara, nonostante la legge italiana le riconosca donne a tutti gli effetti. Racconta: "Tre ragazze, di cui volutamente non faccio i nomi, qualche anno fa si presentarono alle selezioni di Miss Italia. Vinsero le fasce locali, passarono addirittura le semifinali e arrivarono a Salsomaggiore. Fino a che qualcuno non pensò bene di informare l'organizzazione che erano operate. A quel punto Mirigliani si appellò a una clausola inserita nel regolamento del concorso, in cui si dice che sono ammesse solo donne naturalizzate. E questo esclude, appunto, le donne per rettifica, cioè quelle che hanno subito un'operazione per cambiare sesso e sono state riconosciute donne a tutti gli effetti dalla legge italiana. Le concorrenti furono eliminate".
Tutto questo accadde davvero, anche se la legge 164 del 1982 riconosce il cambiamento di sesso a tutti gli effetti. E quindi l'eliminazione non sarebbe regolare. "L'unico modo per verificare se una donna è stata operata, è attraverso un accurato esame ginecologico, con strumentazione anche invasiva. Non credo proprio che gli organizzatori si infilino sotto le gonnelle di tutte le concorrenti. Se questo concorso è per le donne, allora va riaperto un dibattito molto più ampio su che cos'è una donna".
La vita di Regina, Anastasia e del loro concorso ha avuto altri guai. Inizialmente ci sono state petizioni popolari, sia laiche che religiose. "Alcune forze politiche conservatrici minacciarono cortei e barricate, ma a dire il vero queste polemiche ci hanno portato molta pubblicità gratuita, i media si sono interessati alla vicenda. Basti sapere che durante la prima serata sono dovute intervenire le forze dell'ordine perché c'era troppa gente che voleva assistere alla sfilata delle miss".
Manifestazione di glamour controtendenza, di provocazione o di denuncia? Le organizzatrici ci tengono a precisare che Miss Trans non è volta esclusivamente a mettere in evidenza dei corpi, ma anche, e forse soprattutto, ad accendere i riflettori sul mondo transessuale e sulle sue problematiche. "Un mondo - hanno spiegato alcune di loro- visto sempre come legato alla droga, alla prostituzione e alla delinquenza". Proprio per questo, all'interno del concorso si svolge sempre un dibattito strutturato. Nelle precedenti edizioni si è parlato di 'Transessualismo e lavoro, azioni e promozioni' o di 'Tra sesso e genere, cosa ci unisce e cosa ci divide'.
Tematiche serissime, anche se allora, nel lontano 1992, la cosa iniziò per gioco. Una presa di posizione ancora più seria ci fu un anno fa, quando venne scelta Bologna per la decima edizione. "La scelta di Bologna per il decennale - spiega Regina - ebbe un valore altamente simbolico, perché il capoluogo emiliano ha una consolidata tradizione per quanto riguarda la tematica dei diritti. Non è un caso se sotto le Due Torri c'è la sede nazionale di Arcigay, Arcilesbica e Mit (Movimento identità transessuale), un'associazione nata nel 1979 per tutelare e difendere i diritti dei trans offrendo servizi di consultorio, documentazione, meeting point, sportello Cgil e altro ancora. La Regione Emilia-Romagna, inoltre, ha approvato un progetto per favorire l'avviamento al lavoro dei transessuali". Le ragazze che l'scorso anno si contesero i tre premi in palio furono circa 50, provenienti da tutte le città italiane.
Regina porta dati alla mano. "È cambiato molto il panorama trans da allora. I primi anni il 70per cento delle concorrenti erano ragazze che si prostituivano per vivere, oggi siamo scesi al 50 per cento. Un ottimo segnale, significa che c'è più integrazione e più voglia (e riuscita) di normalità".
Personaggi più o meno famosi e illustri hanno dato la loro benedizione al concorso: Leo Gullotta, alcune ex Miss Italia provenienti da Salsomaggiore, il politico Franco Grillini, Mario Cipollini, Eva Robin's. Alcune concorrenti poi, nonostante il loro ingresso ufficiale nel mondo dello spettacolo, non rinunciano a questa gara. E' il caso di Manila Gorio (www.manilagoriotrans.it), che dopo Sanremo, dopo la collaborazione con Fabio e Mingo di Striscia la notizia, dopo il suo calendario 2004 con scatti d'autore, sale sul palco di Viareggio per tanti motivi. "Non dimentico mai da dove provengo: partecipare al concorso è un modo per ricordare che i trans non sono solo bizzarrie e capricci, ma anche voglia di vivere normalmente".
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| TORNA A VIAREGGIO MISS ITALIA TRANS |
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Torre del Lago festeggia alla discoteca FRAU l'undicesima edizione del concorso.
Torre del Lago (Viareggio) - si svolgerà nei giorni 4 e 5 Ottobre l'undicesima edizione del Concorso Nazionale Miss Italia Trans. Lo scopo affermamo Regina e Anastasia ideatrici e organizzatrici del concorso - " non è quello di enfatizzare esclusivamente l'aspetto esteriore delle concorrenti, ma è soprattutto quello far conoscere alla società civile alcune tematiche legate al mondo transessuale, quali esempio la discriminazione sociale e l'esclusione lavorativa".
A questo proposito domenica 5 ottobre alle ore 15,30 presso la Circoscrizione……………… si terrà il dibattito "Tra sesso e genere cosa ci unisce e cosa ci divide", organizzato in collaborazione con il M.I.T. (Movimento di Identità Transessuale) che da anni è un punto di riferimento per il mondo transessuale.
Attualmente il M.I.T. offre svariati servizi tra i quali: consultorio, sportello CGIL, counselling telefonico, centro di documentazione, riduzione del danno della prostituzione, meeting point.
“Quotidianamente la nostra associazione - afferma Marcella di Folco Presidente del M.I.T. –affronta innumerevoli problematiche legate al transessualismo tra cui anche l’inserimento lavorativo.
Il concorso nasce nel 1992 per dare visibilità alle persone trans che il più delle volte sono associate esclusivamente a fatti di cronaca o al mondo della prostituzione contribuendo in questo senso a restituirne un’immagine positiva e dignitosa.
Il concorso si differenzia da altri eventi del genere, perché non è finalizzato all’elezione della “più bella” bensì l’intenzione è quella di far conoscere e presentare alla società civile il variegato universo trasgender.
“La prima edizione del Concorso che si svolse nel ’92 a Torre del Lago (Viareggio) fù realizzata tra mille difficoltà - come raccontano Regina Satariano e Anastasia La Monica ideatrici del Concorso – “ il Vescovo di Lucca chiese al Prefetto di non permettere che il concorso si svolgesse, la circoscrizione della frazione di Torre del Lago dove è ubicata la discoteca Frau Marlene che doveva ospitare l’evento minacciava barricate e cortei, tutto questo solo per aver chiesto di riunirci e fare festa eleggendo chi per Noi poteva essere la rappresentante della bellezza Trans. Fortunatamente però tutto si svolse per il meglio perché la voglia di parlare del nostro esserci, la voglia di urlare la nostra gioia ha superato l’intenzione di esibizionismo che molti ci attribuivano”. |
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